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Apr
08
2015

CARBURAZIONE

Scritto da amministratore Ultimo aggiornamento (08 Aprile 2015)
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La carburazione dei nostri “boxer” è pratica e semplice e breve. Un po' di esperienza, minima concezione e senza essere degli Archimede si riesce nell’intento. Pena, si rifà !

 

Una volta fatta la revisione di cui ho già parlato e a  motore in temperatura, si inizia il bilanciamento con l’ausilio di un vacuometro. Esistono strumenti professionali in vendita , a orologio, a colonnetta ... se si è fortunati a mercurio !!! Meno preciso ma di fascino inestimabile. Ho avuto la fortuna che l’amico Aldo mi ha omaggiato di un cimelio a mercurio che custodisco come una reliquia.

 

Nella pratica quotidiana sfrutto quello autocostruito dell’amico Fabrizio che, dimensioni a parte , è il migliore. Trattasi di uno scatolato per fili elettrici dove all’interno è stato fissato un tubo di 6 mm di diametro interno trasparente e all’interno dell’olio da miscela . Si può usare anche paraflù ma se viene “bevuto” erroneamente da un cilindro ...
l’olio è più “digeribile” ...

Avevo accennato alla vite di regolazione aria che deve essere portata a fine corsa (avvitata) ma senza sforzo alcuno. E’ una vite a punta sottile e se stretta forte si deforma e addio !!! Poi, la stessa, la si svita di 3/4 di giro max un giro.

 

Già così si dovrebbe aver raggiunto un buon livello. Da qui si ottimizza con motore in moto e ad “ orecchio” ci si ferma quando il motore gira “tondo”. Non surriscaldare il motore che soffre molto specie se la regolazione impegna molto tempo.

C’è chi si aiuta con un ventilatore davanti al motore per mantenerlo più “fresco” ; In ogni caso rimanere nei 6-10 min al massimo. Magari si spegne e si ritenta dopo un caffè... o un breve giretto che è sempre la cosa migliore .( ricordarsi le viti tappo ) Regolare il minimo adesso è semplice anche senza contagiri ; regime normale sta tra gli 800-1000 giri e si procede nel seguente modo. Si porta a sfiorare la vite di regolazione al punto di contatto sul supporto del carburatore.

Le guaine devono essere buone e con i nottolini in sede. Un gioco di circa 1 mm per tutte evita pretensionamenti nella registrazione e deve esserci anche quando si sterza  il manubrio .

 

Ultimo sforzo adesso; con il motore in moto si avvita a dx e sx fino al raggiungimento del minimo le due viti di regolazione. Si accelera con cautela e si porta il motore in prossimità di 3000 rpm . Adesso si registrano le tensioni dei cavi e si blocca con un dado sul supporto del carburatore . Ricordarsi che la lega dei carburatori è un pò debole ... quando si stringe o avvita... accontentarsi !!!